POESIE E LETTURE MIGRANTI – AL AIRE LIBRO – SECONDA PARTE

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La lettura come momento condiviso, un momento che unisce tutti gli esseri umani a ogni latitudine: questo e molto di più è stato ed è AL AIRE LIBRO, ovvero un incontro a più voci organizzato simultaneamente in diverse città del mondo. Il nostro è stato un momento proprio speciale, una nuova occasione aerea.

Ci siamo ritrovati il 21 MARZO – in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA – alle 16.30 nel cortile del CPIA Gabelli di via Bologna. Con noi, le studentesse e gli studenti stranieri immigrati che frequentano la scuola. Ogni partecipante ha portato in lettura testi o libri in italiano o nella propria lingua d’origine. Alle 17 siamo partiti per una breve passeggiata armati di testi e di girandole, sempre leggendo e trasportando lo scatolone contenente gli aerei di carta già pronti. Siamo arrivati alla biblioteca Primo Levi, dove abbiamo costruito insieme altri aerei di carta scegliendo con cura le “parole chiave” da scrivere su ogni foglio per trasformarle in POESIE AEREE. L’azione si è conclusa con una performance collettiva.

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Chiedo a Silvia Rosa (che si è occupata in prima linea dell’organizzazione sia come insegnante che come poetessa) di raccontarci come ha conosciuto l’iniziativa alla quale ci ha invitati e di parlarci degli studenti del CPIA2 che hanno partecipato.

“Mi ha parlato di questa iniziativa una cara amica, Mariana Jaramillo, che lavora per BiblioRed, Red Capital de Bibliotecas Públicas de Bogotà, mettendomi in contatto con una realtà associativa locale, molto vivace e interessante: Saraswati- Artes Integradas, che si occupa di sviluppare proposte artistiche interdisciplinari a carattere sociale. Le fondatrici di Saraswati, Zayda Ayala Melo e Liliana Moreno Muñoz, hanno dato vita al progetto AL AIRE LIBRO (letteralmente “libro all’aperto”: il titolo gioca,  modificandola, con l’espressione “al aire libre”, che significa “all’aria aperta”, “all’aperto”), al quale ho deciso di aderire perché da subito mi è parso molto stimolante. L’idea è quella di darsi appuntamento in un luogo preciso, invitando le persone a portare con sé un libro a loro caro, da leggere insieme, ad alta voce, in un tempo definito, seduti sull’erba, davanti a una biblioteca, ma anche camminando verso una piazza, o altrove… ogni azione ha una sua peculiare caratteristica, ma tutte rimarcano la necessità e il piacere della lettura, rendendo il gesto visibile, portandolo in strada, e creando allo stesso tempo coesione sociale tra le lettrici e i lettori che si incontrano per condividere questo momento. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che queste azioni si svolgano in simultanea in tutto il mondo. Molte nazioni e città hanno già aderito alla rete e volevo che anche Torino ne facesse parte. Per questo ho deciso di partecipare all’evento in programma per il 21 MARZO, giornata mondiale della poesia, collaborando con alcune associazioni e collettivi che operano in città: l’associazione culturale ART 10100 con il progetto MEDICAMENTA – LINGUA DI DONNA E ALTRE SCRITTURE, voi di POESIE AEREE, l’associazione interculturale delle donne ALMATERRA e CALEIDO.SCOPPIO. E poi invitando il Dirigente e le e i docenti del CPIA 2 di via Bologna, che hanno accolto con calore questa proposta e mi hanno aiutata a coinvolgere alcune e alcuni studenti della scuola, nella maggioranza dei casi adulti stranieri immigrati nel nostro paese, che seguono i corsi per imparare l’italiano e ottenere la licenza di scuola secondaria di primo grado. L’evento ha avuto un taglio transnazionale, in un momento storico in cui si costruiscono muri invece che ponti, cioè ha fatto riferimento a un mondo ideale in cui le e gli amanti della lettura sono parte della stessa realtà, senza nessuna divisione in stati o nazioni. Abbiamo deciso di incontrarci davanti alla scuola e poi di intraprendere una breve passeggiata, leggendo, fino alla biblioteca Primo Levi, dove ci ha accolti la Direttrice, e dove abbiamo costruito insieme aerei con i fogli dei testi portati in lettura, per poi lanciarli in volo nel parco vicino, tra gli sguardi incuriositi della gente e l’euforia dei bambini che a quell’ora si trovavano lì a giocare. Intanto in 270 città nel mondo i libri, la lettura e la poesia erano portati in strada in manifestazioni simili alla nostra. Che cosa c’è di più appassionante dell’essere partecipi di una comunità coloratissima, che parla (e legge) lingue diverse, unita al di là dei confini nazionali, del tempo e dello spazio, in un gesto compiuto all’unisono, il cui cuore pulsante è la letteratura e la poesia? AL AIRE LIBRO è tutto questo e molto di più. Ha dato alle e agli studenti del CPIA la possibilità di essere visibili, non più e non solo come immigrati, spesso associati nell’immaginario comune a ospiti indesiderati o peggio, a nemici da respingere, quanto piuttosto come donne e uomini impegnati in un percorso di studio e di conoscenza.”

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“Si pensa molto spesso che gli immigrati siano soltanto individui bisognosi, e il fatto che non parlino la nostra lingua fa cadere nell’equivoco che siano tutte e tutti poco alfabetizzati o non istruiti, perché non hanno proprietà di linguaggio e fanno fatica a esprimersi. Invece ci sono anche molte e molti professionisti, acculturati e poliglotti, che possono costituire per il nostro paese una vera e propria risorsa. Durante il cammino poetico molte e molti studenti hanno letto testi nelle propria lingua madre ed è stato emozionante ascoltare mischiarsi insieme parole in cinese, portoghese, arabo, francese, inglese, russo! Personalmente sono rimasta molto colpita dalla scelta di una mia studentessa, Rosangela, che per questa iniziativa ha pensato di leggere una sua poesia, scritta apposta per l’occasione (in portoghese) e dedicata alla primavera. Ma potrei raccontare anche di Lin, che non aveva libri nella sua lingua, e allora ha preso con sé il manuale di grammatica, scritto in italiano e cinese, o delle ragazze che seguono i corsi dell’associazione interculturale delle donne ALMATERRA, che hanno letto in contemporanea, insieme come fosse una canzone, lo stralcio di un importante testo femminista e così potrei raccontare ancora e ancora, le storie di ognuna e ognuno dei presenti, perché dentro a ogni pagina di libro, tra i versi delle poesie, c’è sempre una storia che ci chiama in causa. Al aire libro è stato questo: leggere forte, camminare insieme, costruire aerei di versi per non perdere mai la speranza che la parola, la poesia e la letteratura, una piccola porzione di mondo dopo l’altra, possano trasformare almeno un pochino in meglio le nostre esistenze.”

Poiché Silvia ed io collaboriamo al progetto MEDICAMENTA – LINGUA DI DONNA E ALTRE SCRITTURE, vi anticipo che il 2 APRILE presso il GIARDINO DELLE ROSE di Moncalieri – vicino a Torino – avrà luogo D-MARKET, un evento di imprenditoria al femminile, e noi condurremo insieme un laboratorio di narrazione al quale è abbinato un contest letterario. Avete tempo fino al 31 MARZO per inviarci i vostri racconti di famiglia. Per saperne di più: https://www.facebook.com/events/1881742542039765/

Nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo per parlare di questa iniziativa.

Buon weekend

Articolo di Valeria Bianchi Mian

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