ARIANNA – di Rosanna Frattaruolo e Valeria Bianchi Mian

Di lei si conoscono le gesta legate al filo di lana che attraverso il labirinto condusse Teseo alla vittoria contro il mostro lì dentro rinchiuso. Di lei si conosce l’amore che in gassa d’amante doppia la rese prigioniera dell’eroe. Teseo, dal canto suo, così preso da se stesso, così marziale nelle proprie aspirazioni, perse troppo presto interesse per i sentimenti del caso e abbandonò la bella sulle rive dell’isola di Nasso. L’idillio spezzato, il gomitolo perso, il silenzio. Di Arianna si narra, in alterne versioni, nel libro che racconta le avventure di Dioniso. Il dio, attratto dal pianto della donna, seppe trasformare le sue lacrime in incontro e le regalò un diadema. Alla morte di lei, il gioiello fu incastonato nella corona boreale. 

 

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Arianna e il filo – ph. L.B.

 

I./Rosanna Frattaruolo | Il filo di Arianna

Pensavi fosse amore
invece era un cafone
Te lo dissi, Arianna
di non dare al bellimbusto
la matassa dei tuoi giorni

Filo dipanato all’occorrenza
per la faccenda alquanto seria della bestia
dal labirintico sogno
lo spezzava impietoso
spiegando le vele
del non ritorno

Meschino fu l’eroe
neppure il nome ne pronuncio
che ti lasciò sola
a raggomitolare stelle cadenti
sui lidi della disperazione
Eppure lui t’amava, Arianna
nelle notti di creta

II./Valeria B. Mian

A Teseo
Dicevi angelo e pesce
moltiplicazione
di cose e di cosce
incoscienza.
Dicevi ostrica schiusa
il buon gusto
in umido al limone
nell’androne
appesi in attesa
del vicino di casa
che se avesse aperto
saresti morto.
A Dioniso
Ho trovato il filo rosso
nella borsa di Arianna
gettato alla rinfusa
tra le cianfrusaglie.
Una come lei
uscita indenne dal Labirinto
speravo conoscesse
il centro delle città.
Che delusione
sentirla gridare: brutta ladra!
Ha reagito come se avessi
stuprato il vaso del suo senso
d’orientamento – rotto
le uova – pronta per la nascita?
Mi sono difesa: non volevo!
So che Teseo l’ha abbandonata
sopra uno scoglio
in balia delle tempeste.
Non soffro di monoteismi
ed è per questo
che Dioniso mi ha strappata
dal petto di quella donna
così come Zeus partorì
lo stesso Libero
dalla propria coscia.
Allo specchio siamo
adesso io e te.
*appunti per uno spazio d’autonomia possibile: che fine avrebbe fatto l’Arianna del mito, se non avesse incontrato Dioniso dopo l’abbandono da parte di Teseo?

Ad Arianna
Self confidence
fiducia nello sguardo del Sé
al cuore della verza
arrivi
consumando prima le foglie
più dure, la scorza
accorta, timorosa
gli odori umani animali
mascherati sotto i profumi
timo, rosmarino e salvia
le mie carni alla brace
l’attimo di carbonio
che si riconosce figlio
del Sole e del caffè.
* piccolo Tutto, piccolo Te
** micromega in ogni cosa

(inediti di Valeria B. M. su http://niederngasse.it/rubriche/approfondimenti/storie-dumore)

 

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